Ultima modifica: 11 Marzo 2020
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Com. 270 Lettera del Dirigente Scolastico a Genitori ed Alunni

In queste mattine ho parlato con molti genitori e tanti mi hanno scritto palesando le loro preoccupazioni in merito ad alcuni punti nodali: l’esame di stato, i programmi scolastici ridimensionati, la disaffezione degli alunni qualora non arrivino indicazioni dai docenti, la possibilità di fornire la mail del docente, la richiesta di attivazione di una DIDATTICA A DISTANZA.

Premesso che siamo in una situazione difficile ed estremamente fluida vorrei articolare per tutti le seguenti brevi note:

Esame di stato. Probabilmente anche in considerazione della imprevedibilità degli eventi, non sono pervenute al momento da parte MIUR indicazioni in merito a modifiche degli esami. Eventuali ipotesi in circolazione sono da ritenersi, appunto, mere ipotesi. Appena riceverò notizie in merito sarà mia cura informarvi tempestivamente

Programmi. Da anni i programmi come sequenza definita non esistono più sostituiti da indicazioni nazionali che ogni scuola declina. Nel momento contingente purtroppo non tutto quanto programmato dai consigli di classe potrà essere realizzato. Emerge allora importante che ogni docente riformuli la programmazione per obiettivi minimi realizzabili da remoto attraverso diversi sistemi. Per quanto riguarda gli esami di stato ricordo la commissione deve attenersi al documento del 15 maggio nel quale sarà registrato solo quanto effettivamente svolto dalla classe.

Disaffezione alunni. Ho chiarito in più occasioni l’obbligo per tutti i docenti di prendere contatto con gli alunni, coinvolgerli, farli sentire ancora parte viva del liceo e dell’attività didattica nonostante la lontananza.

Mail dei docenti. Non possono in alcun modo essere fornite dalla scuola per evidenti ragioni di privacy e non sussiste alcun obbligo per i docenti di comunicare la propria mail privata.

Didattica a distanza. Molti di voi mi hanno sollecitato a richiedere a tutti i docenti l’attivazione di didattiche on line anche per non creare disparità tra gli alunni e per garantire comunque il diritto allo studio. Come già dichiarato verbalmente a molti di voi, l’attivazione della didattica a distanza per una scuola, non abituata a questo genere, può presentare inizialmente qualche problema ma, oggi, tanti insegnanti mi testimoniano di utilizzare tale sistema pur con alcuni limiti in fase di superamento: la connessione che a volte salta, la piattaforma sovraccarica ecc. So anche dell’ottimo lavoro di tutoring svolto dal vicepreside Tommaso Peluso e da alcuni insegnati nei confronti di altri. Sono state messe a disposizione, e non da oggi, le seg. piattaforme/modalità di trasmissione: classe virtuale/materiale didattco/compiti tramite registro elettronico, videolezioni tramite GSuite-Meet, Google Classroom, Google Hangouts, Skype, live streaming via YouTube. La nave è partita e mi auguro che tutti possano remare nella stessa direzione. Il protrarsi della situazione richiede a tutti uno sforzo verso l’attivazione di nuovi strumenti e, in tale senso, nella serata di ieri, ho inviato ai docenti la nota n. 269 visibile in chiaro sul sito dell’Istituto nella sez. Ultime news (che invito a leggere). Per onore di cronaca, devo riferire di essere stato questa mattina contatto da diversi di voi circa post apparsi su facebook da parte di docenti del Manzoni nei quali si asserisce la non volontà di attivare forme di Didattica a Distanza. Pur rispettando la libertà di insegnamento e il parere di tutti, mi permetto alcune personali osservazioni in risposta ai quesiti di alunni e genitori in merito.

È innegabile la bellezza del rapporto empatico che si stabilisce in una relazione in classe, ma in una situazione imprevista, unica e della quale, per ora, non si vede il termine, rimpiangere l’usuale strada non può bastare e si possono (credo si debbano) percorrere soluzioni diverse, anche impegnative, come del resto fatto da moltissimi docenti del Manzoni e di altre scuole. Da anni le innovazioni tecnologiche consentono a uomini e donne in ogni continente di lavorare, progredire, studiare, assumere decisioni e scelte. Sta a noi, alla nostra sensibilità, utilizzare quanto la tecnica e il progresso ci mettono a disposizione per migliorare. Bellissimo e romantico il vecchio treno lento lento, ma l’alta velocità permette di arrivare in poco tempo ovunque consentendo a ciascuno quei contatti con gli altri che altrimenti non sarebbero possibili. Anche nella quotidianità delle nostre scuole la didattica on line già viene incontro alle esigenze di chi, per malattia, non può essere presente in istituto. Oggi “il parlare all’etere…” può essere una forma necessaria di contatto con i nostri studenti e anche in essa vi è umanità, coinvolgimento dell’altro, anzi, può essere una forma per dire all’alunno ti vedo, non ti abbandono. Certo, costa un poco di fatica, di abnegazione. È una questione di aggiornamento, di necessità, di modernità (quante volte sentiamo dai docenti stessi la scuola non è al passo, non si modernizza). Didattica a distanza significa anche lavorare per il rinnovamento della stessa, per una scuola non più solo trasmissiva tramite la semplice lezione frontale.  Mi chiedeva oggi un genitore “perché postare foto e video sì e una lezione on line no?”. Infine, perché, non immaginare che “il parlare all’etere…” – la lezione on line – non possa essere una forma di attività di PCTO (alternanza scuola lavoro) per ragazzi che un giorno saranno professionisti (medici, avvocati, docenti, giornalisti o altro) e nelle loro relazioni useranno strumenti molto simili alla didattica a distanza?

 A voi un caloroso saluto.  La nave sulla quale tutti viaggiamo è dentro un mare procelloso ma sono sicuro che insieme vedremo un futuro grazie all’impegno di tutti.

Il Dirigente Scolastico
Prof. Giovanni Ballarini
Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi
e per gli effetti dell’art. 3, c.2 del D.Lgs. n.39/93




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